La tecnologia Coblation ® genera una tensione per convertire un fluido conduttivo che si trova tra gli elettrodi ed il tessuto molle da trattare, in uno strato di vapore ionizzato: il cosiddetto “Plasma”. Il Plasma contiene particelle eccitate che, una volta in contatto con i tessuti, rompono i suoi legami inter-molecolari. Con questa tecnologia il tessuto non esplode in frammenti carbonizzati a causa del calore, ma è scomposto a livello molecolare in elementi base più piccoli, come gli idrocarburi e gli ossidi semplici.
Un notevole vantaggio è dato dalla limitata profondità di penetrazione termica, che riduce/annulla il danno a carico dei tessuti circostanti, che non devono essere trattati.
Grande molecola organica prima del processo di disintegrazione con Coblation
Dopo la disintegrazione molecolare: molecole elementari e gas a basso peso molecolare
E’ considerata una tecnica “Fredda” perché la corrente non passa direttamente attraverso il tessuto durante il processo di Coblation, per cui il riscaldamento dei tessuti è minimo. La maggior parte del calore viene consumato nello strato di plasma, o in altre parole, dal processo di ionizzazione. La tecnologia Coblation ® è stata utilizzata con successo in milioni di procedure chirurgiche in artroscopia, colonna vertebrale e neurologia, otorinolaringoiatria, urologia, ginecologia, laparoscopia e / chirurgia generale, e le procedure di pronto soccorso. Molte altre applicazioni sono in fase di studio.
Presso la Clinica Villa Stuart è possibile effettuare quasi tutte le tipologie di interventi chirurgici riguardanti i distretti e gli organi di pertinenza Otorinolaringoiatrica.
Infatti per quanto concerne l’attività chirurgica, occupandomi essenzialmente di chirurgia nasale, ho pensato di organizzare un team multidisciplinare che si avvale della collaborazione di Professori Universitari in particolare della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Tor Vergata, che concorrono ad effettuare in collaborazione con il sottoscritto, altre tipologie di interventi chirurgici.
Pertanto, oltre alla chirurgia in day hospital dei turbinati, si possono eseguire i seguenti interventi:
– Deviazioni del setto nasale (Settoplastica funzionale)
– Poliposi naso-sinusale (Chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali in endoscopia – FESS)
Dolore: è teoricamente possibile, anche se rarissimo, avvertire una lievissima sintomatologia dolorosa, immediatamente dopo il trattamento, che viene controllata con i comuni antidolorifici.
Croste nasali: si formano per il traumatismo esercitato sulla mucosa, ma vengono prevenute dall’applicazione di una crema emolliente. In alcuni casi si possono formare comunque e scompaiono con l’ausilio di terapie topiche (creme e lavaggi nasali) in alcuni giorni.
Necrosi dei tessuti: se si “esagera”con il trattamento di può determinare la necrosi di alcune porzioni del turbinato.
Rinite atrofica: come già detto nella voce precedente, bisogna utilizzare le radiofrequenze per un tempo adeguato , poichè un eccessivo trattamento potrebbe determinare un’eccessiva retrazione ed un’atrofia della mucosa. I turbinati hanno una funzione importante, che consiste nel filtrare, umidificare e riscaldare l’aria, per cui l’eccessiva riduzione del loro volume potrebbe portare ad una riduzione di queste funzioni ed alla cosiddetta “sindrome del naso vuoto”, ovvero una condizione caratterizzata da secchezza nasale e sensazione di cattiva respirazione nasale pur in assenza di reale ostacolo al flusso dell’aria.
Sanguinamento (epistassi): si verifica in meno dell’1% dei casi. Delle piccole striature ematiche nelle secrezioni nasali sono assolutamente normali nei primi giorni dopo l’intervento. Grazie all’azione coagulante delle radiofrequenze il sanguinamento è di lieve entità e si può facilmente controllare. In rarissimi casi di epistassi prolungata si procederà al tamponamento nasale anteriore.
Sinechie: si tratta di piccoli ponti di tessuto cicatriziale che si formano tra il turbinato ed il setto nasale, per contatto diretto tra la mucosa cruentata e la mucosa del setto E’ un’evenienza rarissima a differenza della chirurgia tradizionale e comunque la sinechia può essere sezionata in una seduta successiva con un bisturi o una forbice.
INDICAZIONI ALL’INTERVENTO DI DECONGESTIONE DEI TURBINATI CON RADIOFREQUENZE.
PAZIENTI CON DIFFICOLTOSA RESPIRAZIONE NASALE
L’intervento di decongestione dei turbinati con radiofrequenze è indicato in tutti i soggetti che lamentano una difficoltosa respirazione nasale sostenuta prevalentemente dall’aumento di volume dei turbinati. Ovviamente l’intervento può migliorare la respirazione nasale in modo significativo, anche in quei pazienti che abbiano deviazioni del setto nasale, nei quali la riduzione di volume del turbinato può aumentare lo spazio nella fossa nasale, riducendo il disagio respiratorio.
RAGAZZI (A PARTIRE DAI 14 ANNI) CON DIFFICOLTOSA RESPIRAZIONE NASALE
E’ noto che non si effettuano interventi di settoplastica prima che sia completato lo sviluppo corporeo. Pertanto si preferisce aspettare i 18 anni di età prima di procedere alla correzione delle deviazioni del setto nasale. Con la tecnologia delle radiofrequenze, è possibile ridurre volumetricamente i turbinati, migliorando così la respirazione nasale, anche in giovani adolescenti, che abbiano problemi di ostruzione nasale, che non migliorano con la terapia farmacologica.
PAZIENTI AFFETTI DA RINITE ALLERGICA
Nei soggetti allergici, per i quali la flogosi su base allergica determina una significativa ipertrofia dei turbinati, l’intervento può risultare assai utile per migliorare la respirazione e minimizzare i sintomi durante i periodi critici. Tuttavia non si può proporre l’intervento come soluzione della problematica allergica nasale, ma deve sempre essere associato ad una strategia di prevenzione ambientale, di terapia farmacologica e/o desensibilizzante (il cosiddetto vaccino antiallergico). Il miglioramento della respirazione nasale influenza positivamente anche il decorso della malattia asmatica, riducendo la frequenza e l’entità delle crisi.
PAZIENTI CHE RUSSANO DI NOTTE (RONCOPATIA)
Il miglioramento della respirazione nasale può influenzare positivamente e spesso risolvere la problematica del russamento notturno. Il russamento tuttavia deve essere inquadrato dal punto di vista multidisciplinare, infatti sono molte le componenti (obesità, fumo, alcool, reflusso gastrico) che possono contribuire a generare questo disturbo, le cui conseguenze possono essere molto gravi. Il russamento infatti può favorire complicanze cardiovascolari e neurologiche (infarti, aritmie, ictus). Per inquadrare meglio il russamento si può effettuare una Polisonnografia, esame che consente di stabilire la gravità del fenomeno ed indirizzare la strategia terapeutica.
ATLETI CHE VOGLIANO MIGLIORARE LE PROPRIE PRESTAZIONI
Vista la rapidità di esecuzione e la sostanziale assenza di astensione post-operatoria dalle attività lavorative e ludico-sportive, l’intervento è particolarmente indicato per tutti gli atleti che abbiano problemi di respirazione nasale e che vanno “in affanno” durante l’attività sportiva. Una particolare categoria che può trarre beneficio dalla procedura con le radiofrequenze è rappresentata dai Pugili, i quali spesso hanno un’ostruzione respiratoria nasale che può essere ridotta senza andare a toccare il setto nasale e quindi senza influenzare l’attività sportiva: Anche dei colpi subiti durante l’attività non andrebbero ad influenzare il risultato della decongestione dei turbinati a meno che non determinino ulteriori e più gravi deviazioni del setto nasale.
Trattamento con Laser-Integratori-Agopuntura-Omeopatia degli Acufeni (Protocollo L.I.A.O.)
Per Acufene (Tinnitus in latino e inglese) si intende quel disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni ecc.) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influenzare negativamente la qualità della vita di chi ne soffre. Le persone che soffrono di acufeni nei paesi industrializzati, sono in continuo aumento ed hanno già raggiunto il 7 per cento della popolazione adulta.
Una delle terapie che più innovative nella cura degli Acufeni è senza dubbio laLow Level Laser Therapy (LLLT), ovvero la terapia con laser a bassa intensità. Questo particolare tipo di Laser a Diodi, della potenza di 5 mW (Certificazioni 93/42 CE EN ISO 10993-1 EN ISO 60 601-1/1996 EN ISO 60 601-1-2/1993 EN ISO 60 825-1/1994), lavora con una lunghezza d’onda di 650 nm ed è costituito da un corpo laser e da un trasduttore in fibra ottica che viene applicata all’orecchio per mezzo di un apposito auricolare. Il raggio laser penetra negli strati più profondi dell’orecchio, agendo, sotto forma di biostimolazione, direttamente sui processi metabolici delle cellule acustiche della coclea, favorendo la rapida rigenerazione di quelle cellule che non sono state danneggiate in modo irreparabile
La Coclea, detta anche Chiocciola, è una struttura elicoidale al cui interno si trovano le cellule acustiche (cellule ciliate), deputate alla recezione ed elaborazione dei suoni. Queste sono cellule assai sensibili ai vari insulti di tipo fisico (suoni e rumori di elevata intensità), tossico e infettivo. Quando si verifica una sofferenza delle cellule dell’orecchio interno, queste ultime possono produrre una sorta di “gemito” che viene tecnicamente definito coma Acufene. Attraverso l’apporto di energia luminosa concentrata in una lunghezza d’onda definita, è possibile intervenire sulle cellule sensoriali danneggiate, favorendone il recupero funzionale. La terapia deve essere effettuata almeno due volte a settimana per circa 30 minuti per un periodo di almeno 2 mesi. I dati della letteratura sull’efficacia della terapia laser per gli Acufeni documentano un numero significativo di pazienti che apprezzano un miglioramento. Tuttavia per cercare di ottenere un risultato in termini percentuali ancora migliore, ho decido di associare, per la prima volta, quattro trattamenti che sono in grado di attenuare e spesso annullare questo fastidioso sintomo, dando luogo al cosiddetto Protocollo L.I.A.O.:
– La Terapia Laser a basso dosaggio (LLLT)
– Gli Integratori naturali
– L’agopuntura
– Farmaci Omeopatici
Queste quattro tipologie di trattamento già adottate singolarmente, agiscono positivamentenel determinare la scomparsa/attenuazione degli acufeni, pertanto l’associazione in una singola seduta di tutte e quattro le strategie, ne potenzia l’efficacia. Inoltre si tratta di quattro procedure assolutamente naturali e prive di effetti collaterali e complicazioni, per il paziente. La terapia a base di prodotti omeopatici ed integratori che stimolano il metabolismo delle cellule dell’orecchio interno, verrà prescritta durante la prima visita e deve essere assunta per 2 mesi. Vista l’assoluta innocuità dei trattamenti è possibile prolungare il trattamento o effettuare dei cicli di mantenimento.
Caso clinico:
SIG.R S.P. ANNI 32
3 MAGGIO 2011
6 GIUGNO 2011
21 LUGLIO 2011
QUESTIONARIO T.H.I. PER LA VALUTAZIONE DEGLI ACUFENI
SI
(4)
A VOLTE
(2)
NO
(0)
SI
A VOLTE
NO
SI
A VOLTE
NO
L’acufene le provoca difficoltà di concentrazione?
X
X
X
L’intensità dell’acufene le provoca difficoltà nel comprendere le parole?
X
X
X
L’acufene la rende infelice?
X
X
X
L’acufene la fa sentire confuso/confusa?
X
X
X
È disperato/disperata per il suo acufene?
X
X
X
Si lamenta molto per il suo acufene?
X
X
X
Ha problemi ad addormentarsi la notte a causa del suo acufene?
X
X
X
Ha la sensazione che non potrà liberarsi dal suo acufene?
X
X
X
L’acufene interferisce con le sue attività sociali?
X
X
X
Si sente frustrato/frustrata dal suo acufene?
X
X
X
Crede che l’acufene le provochi un terribile disagio?
X
X
X
L’acufene le crea difficoltà nella vita di tutti i giorni?
X
X
X
L’acufene interferisce nel suo lavoro o nei lavori domestici?
X
X
X
Crede di esser spesso irritabile a causa del suo acufene?
X
X
X
Crede che l’acufene provochi stress nelle relazioni con amici e parenti?
X
X
X
La sconvolge il suo acufene?
X
X
X
Trova difficoltoso focalizzare l’attenzione su qualcosa che non sia l’acufene?
X
X
X
Le sembra di non aver il controllo del suo acufene?
X
X
X
Si sente stanco/stanca a causa del suo acufene?
X
X
X
Si sente depresso/depressa a causa del suo acufene?
X
X
X
L’acufene le provoca ansia?
X
X
X
Sente di non poter convivere ancora a lungo con il suo acufene?
X
X
X
L’acufene peggiora quando lei è sotto stress?
X
X
X
L’acufene le provoca insicurezza?
X
X
X
TOTALE
44
14
0
0
10
0
0
6
0
58 = GRADO 4
10 = GRADO 1
6 = GRADO 1
LEGENDA:
– GRADO 1: THI 0-16
– GRADO 2: THI 17-36
– GRADO 3: THI 37-56
– GRADO 4: THI 57-76
– GRADO 5: THI 77-100
ACUFENOMETRIA
PRIMA DEL TRATTAMENTO MEDICO
ACUFENOMETRIA NON ESEGUITA
DOPO IL TRATTAMENTO MEDICO
FREQUENZA DELL’ACUFENE: 2000 HZ A DESTRA E SINISTRA
INTENSITA’ IN DB DELL’ACUFENE: 25 DB BILATERALMENTE
INTENSITA’ DEL RUMORE BIANCO NECESSARIA PER MASCHERARLO: 55DB A DESTRA E 35 A SINISTRA
DOPO IL LASER
FREQUENZA DELL’ACUFENE: 2000 HZ BILATERALMENTE
INTENSITA’ IN DB DELL’ACUFENE: 10 DB BILATERALMENTE
INTENSITA’ DEL RUMORE BIANCO NECESSARIA PER MASCHERARLO:20 DB
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